Tamponi vaginali, uretrali e faringei: come prepararsi

Tamponi vaginali, uretrali e faringei: come prepararsi

Il tampone è un prelievo di secrezioni o cellule fatto con un piccolo bastoncino, simile a un cotton fioc, per cercare batteri, funghi o virus. Dura pochi secondi, ma il risultato dipende molto dalla preparazione. Seguirla evita falsi risultati e ripetizioni.

Tampone vaginale e cervicale

  • Evita rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti.
  • Per 2-3 giorni non usare ovuli, creme, lavande o detergenti intimi interni, né tamponi interni.
  • Non eseguirlo durante le mestruazioni: il momento migliore è lontano dal ciclo, a pochi giorni dalla sua fine.
  • Non lavarti nelle ore precedenti con prodotti specifici. L'igiene normale esterna va bene.
  • Se prendi antibiotici o antimicotici, anche locali, avvisa: l'esame potrebbe dover aspettare qualche giorno dopo la fine della cura.

Tampone uretrale (uomo)

  • Presentati al mattino, prima di urinare, oppure dopo almeno 2-3 ore dall'ultima minzione.
  • Evita rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti.
  • Segnala eventuali antibiotici assunti di recente.

Tampone faringeo (gola)

  • Presentati preferibilmente a digiuno.
  • Non lavare i denti con dentifricio e non usare collutori, spray o pastiglie per la gola prima del prelievo.
  • Evita antibiotici nei giorni precedenti, salvo diversa indicazione del medico.
  • Può dare un leggero fastidio o un conato: respira lentamente con la bocca aperta.

Tampone nasale e rino-faringeo. Se è richiesto per virus respiratori o altri germi, di solito non serve alcuna preparazione particolare, ma è bene non usare spray nasali nelle ore precedenti.

Come si svolge. L'operatore ti chiede di assumere la posizione adatta, esegue il prelievo e ripone il bastoncino in una provetta con un liquido di trasporto. Non serve alcuna anestesia e puoi tornare subito alle tue attività.

Perché conta la preparazione. Prodotti, rapporti e lavande possono eliminare o diluire i germi che si vogliono cercare, o introdurne altri. Il risultato diventa poco attendibile.

Da ricordare

  • Niente rapporti, ovuli o lavande nei giorni prima del tampone genitale.
  • Per la gola, niente dentifricio né collutori prima del prelievo.
  • Comunica sempre le terapie in corso.
Esami delle feci: come raccogliere il campione

Esami delle feci: come raccogliere il campione

Gli esami delle feci servono a cercare sangue non visibile, parassiti, batteri o segni di infiammazione intestinale. Il campione è semplice da raccogliere, ma bisogna seguire alcune regole perché l'esame sia affidabile.

Regole valide per tutti gli esami

  • Usa solo i contenitori forniti dal laboratorio, in genere dotati di un cucchiaino o di una spatolina.
  • Evacua in un recipiente pulito e asciutto, o su carta igienica pulita, senza far cadere le feci nel water.
  • Evita che siano contaminate da urina, acqua del water o detergenti.
  • Preleva una piccola quantità di materiale, seguendo le istruzioni del contenitore, senza riempirlo.
  • Chiudi bene, scrivi nome e cognome e data e ora della raccolta, e consegna entro poche ore. Se non è possibile, conserva il campione in frigorifero.

Ricerca del sangue occulto (FIT)

Per il test moderno di solito non occorre alcuna dieta particolare. Segui le istruzioni del kit: spesso il campione si raccoglie in una provetta con un liquido conservante, e va consegnato nei tempi indicati nelle istruzioni. Se hai le emorroidi sanguinanti, avvisa il personale. Il test non si fa durante le mestruazioni.

Esame parassitologico

Per cercare parassiti e uova, in genere servono tre campioni raccolti in giorni diversi, anche non consecutivi, perché l'eliminazione dei parassiti è intermittente. Il laboratorio ti spiegherà come.

Coprocoltura

Se hai diarrea con sospetta infezione, raccogli il campione prima di iniziare gli antibiotici, salvo diversa indicazione. Usa il contenitore adatto, con terreno di trasporto, se fornito.

Cosa evitare prima

  • lassativi, olio di vaselina e clisteri nei giorni precedenti;
  • farmaci a base di bario, carbone, o antidiarroici, perché possono alterare l'esame;
  • in alcuni casi, dopo una colonscopia o un esame con mezzo di contrasto, conviene attendere qualche giorno: chiedi al laboratorio.

Da ricordare

  • Usa solo i contenitori del laboratorio e non toccare le feci con le mani.
  • Per i parassiti servono di solito tre campioni in giorni diversi.
  • Segui le istruzioni specifiche del kit che ricevi.
Digiuno prima degli esami: quando serve e cosa si può bere

Digiuno prima degli esami: quando serve e cosa si può bere

"Ricordati di venire a digiuno" è la frase più ripetuta prima di un prelievo. Ma cosa vuol dire esattamente, e vale per tutti gli esami? Ecco le risposte.

Perché si chiede il digiuno. Dopo un pasto, nel sangue salgono zuccheri, grassi e altre sostanze, e alcuni esami ne risultano alterati. Per misurare i valori "di base" occorre un periodo senza mangiare.

Quanto dura. Di norma tra 8 e 12 ore. Se il prelievo è alle 8 del mattino, l'ultimo pasto va fatto verso le 20 della sera prima. Fare una cena leggera aiuta.

Quali esami lo richiedono di solito

  • glicemia e curva da carico di glucosio;
  • colesterolo e trigliceridi;
  • insulina;
  • ferro (sideremia);
  • alcuni altri dosaggi, secondo le indicazioni del laboratorio.

Per quali di solito non serve. Emocromo, TSH, PSA, VES, PCR e molti altri esami si possono fare anche non a digiuno. Se nella richiesta ci sono esami diversi, vale la regola dell'esame più esigente. Se non sei sicuro, chiedi alla segreteria al momento della prenotazione.

Cosa si può e non si può fare durante il digiuno

  • Sì: acqua naturale, nella quantità che bevi di solito.
  • No: caffè (anche amaro), tè, latte, succhi, bibite, chewing-gum, caramelle e fumo, perché possono alterare alcuni risultati.
  • Farmaci: non saltare le terapie importanti di tua iniziativa. Ne parliamo in un altro articolo.

Troppo digiuno non è meglio. Oltre le 14-16 ore alcuni valori possono alterarsi, e si rischiano malessere e capogiri, specie negli anziani e nei diabetici. Chi ha il diabete e prende insulina o altri farmaci ipoglicemizzanti deve chiedere al medico come comportarsi.

Se ti sei dimenticato e hai mangiato. Dillo al personale: potrebbe essere possibile fare comunque alcuni esami o riprogrammare il prelievo.

Da ricordare

  • Il digiuno dura 8-12 ore e si può bere solo acqua.
  • Non per tutti gli esami serve: controlla sempre la richiesta.
  • Se hai dubbi o sei diabetico, chiedi prima.
Esami delle urine: come raccogliere bene il campione

Esami delle urine: come raccogliere bene il campione

Il risultato di un esame delle urine dipende molto da come viene raccolto il campione. Una raccolta sbagliata può dare risultati poco affidabili e costringere a ripetere l'esame. Ecco come fare, passo dopo passo.

L'urina del mattino a getto intermedio (per esame completo e urinocoltura)

  1. Procurati il contenitore sterile dal laboratorio e non toccarne l'interno né il tappo.
  2. Lava accuratamente le mani con acqua e sapone.
  3. Lava con cura la zona intima, da davanti verso dietro, e asciuga con carta pulita. Per i maschi, scopri il glande.
  4. Elimina nel water il primo getto di urina.
  5. Raccogli nel contenitore il getto intermedio, senza interrompere la minzione e senza riempirlo fino all'orlo. Elimina l'ultima parte nel water.
  6. Chiudi bene il tappo, scrivi nome, cognome e data, e consegnalo al laboratorio.

Quando conviene raccoglierla. La prima urina del mattino è la più concentrata ed è la migliore. Consegnala entro 1-2 ore. Se non è possibile, conservala in frigorifero (non nel congelatore) e consegnala la mattina stessa.

Per la donna. Evita la raccolta durante le mestruazioni. In caso di perdite vaginali, segnalalo al personale.

Per l'urinocoltura. Raccogli il campione prima di iniziare eventuali antibiotici, salvo diversa indicazione del medico, e utilizza esclusivamente il contenitore sterile.

La raccolta delle urine delle 24 ore

  • Al risveglio svuota la vescica nel water e annota l'ora: da quel momento inizia la raccolta.
  • Per le 24 ore successive raccogli tutte le urine nel grande contenitore fornito dal laboratorio.
  • Termina con la prima urina del mattino seguente, alla stessa ora del giorno prima.
  • Conserva il contenitore in un luogo fresco e al riparo dalla luce, e portalo al laboratorio. Se dimentichi una minzione, comunicalo.

Per i neonati e i bambini piccoli. Si usano appositi sacchetti adesivi: chiedi al personale come applicarli correttamente.

Da ricordare

  • Igiene accurata, getto intermedio e contenitore sterile fanno la differenza.
  • Consegna il campione entro poche ore o conservalo in frigorifero.
  • Evita la raccolta durante le mestruazioni.
Il prelievo del sangue: cosa aspettarsi e come arrivare preparati

Il prelievo del sangue: cosa aspettarsi e come arrivare preparati

Il prelievo del sangue è l'esame più comune e dura pochi minuti. Sapere cosa succede aiuta a viverlo con più serenità, soprattutto la prima volta o se l'idea dell'ago ti mette ansia.

Cosa succede passo dopo passo

  1. All'accettazione ti vengono chiesti documento, tessera sanitaria e richiesta del medico. Il personale controlla che gli esami richiesti e la preparazione siano corretti.
  2. Ti siedi comodamente e porgi il braccio. L'operatore applica un laccio emostatico sopra il gomito, che fa gonfiare le vene.
  3. Dopo aver pulito la pelle con un disinfettante, inserisce un ago sottile in una vena e raccoglie il sangue in una o più provette. Il colore del tappo indica il tipo di esame.
  4. Toglie il laccio e l'ago, e applica un cerotto o una garza. Il prelievo dura di solito da due a cinque minuti.

Come prepararti

  • Bevi acqua come di consueto, se non hai altre indicazioni: vene ben idratate si trovano più facilmente.
  • Indossa una maglia con le maniche facili da sollevare.
  • Arriva con qualche minuto di anticipo per riposare un momento.
  • Segui le indicazioni su digiuno e farmaci, descritte negli altri articoli.

Se hai paura degli aghi. Dillo al personale: può farti stare seduto o sdraiato, farti distogliere lo sguardo e procedere con calma. È normale e capita a molte persone. Se in passato ti sei sentito svenire, segnalalo.

Dopo il prelievo. Premi con decisione sul punto per almeno due o tre minuti, senza piegare il braccio. Evita di sollevare pesi con quel braccio per circa un'ora. Un piccolo livido è comune e scompare da solo in qualche giorno. Chiama il laboratorio se compaiono dolore forte, gonfiore importante o arrossamento esteso.

Da ricordare

  • Il prelievo dura pochi minuti.
  • Segnala ansia, svenimenti passati e farmaci anticoagulanti.
  • Premi bene dopo il prelievo per evitare i lividi.