Diabete: come riconoscerlo in tempo e come prevenirlo

Diabete: come riconoscerlo in tempo e come prevenirlo

Il diabete di tipo 2 è la forma più comune e spesso resta silenzioso per anni. Intanto, il troppo zucchero nel sangue danneggia lentamente vasi, reni, occhi e nervi. Scoprirlo presto permette di intervenire quando le complicanze non sono ancora comparse.

Chi dovrebbe controllarsi. Il controllo è consigliato soprattutto a chi ha:

  • sovrappeso o obesità, in particolare con grasso addominale;
  • familiari con diabete;
  • più di 45 anni;
  • pressione alta o colesterolo alterato;
  • avuto diabete in gravidanza o bambini nati con peso elevato.

I sintomi da non sottovalutare. Sete intensa, bisogno di urinare spesso, stanchezza, perdita di peso senza motivo, infezioni che tornano, ferite che guariscono lentamente. Molte persone, però, non hanno alcun sintomo.

Gli esami per la diagnosi

  • Glicemia a digiuno: un valore sotto 100 mg/dl è normale; tra 100 e 125 mg/dl si parla di alterata glicemia a digiuno; da 126 mg/dl, confermato da una seconda misura, si fa diagnosi di diabete.
  • Emoglobina glicata (HbA1c): mostra la media della glicemia negli ultimi due o tre mesi. Un valore pari o superiore al 6,5% (48 mmol/mol) è compatibile con il diabete.
  • Curva da carico di glucosio: si usa in casi dubbi e in gravidanza.

La diagnosi la fa sempre il medico, che valuta i risultati insieme al quadro complessivo.

Come prevenirlo. Anche una perdita di peso modesta, intorno al 5-7%, riduce molto il rischio nelle persone in sovrappeso. Aiutano un'alimentazione povera di zuccheri semplici e bevande zuccherate, ricca di fibre e verdure, e almeno 150 minuti di movimento a settimana.

Da ricordare

  • Il diabete di tipo 2 può non dare sintomi: l'unico modo per scoprirlo è misurare la glicemia.
  • Un valore alterato va sempre confermato e discusso con il medico.
  • Peso, alimentazione e movimento sono le armi di prevenzione più efficaci.

You might like these articles