Gli esami microbiologici: urinocoltura, tamponi e coprocoltura

Gli esami microbiologici: urinocoltura, tamponi e coprocoltura

Gli esami microbiologici cercano batteri, funghi e altri microrganismi responsabili di infezioni. Quasi tutti seguono lo stesso principio: il campione viene messo in un terreno dove i microbi possono crescere, così da identificarli e sapere quali farmaci li colpiscono.

Come funziona l'esame colturale. Il campione (urina, tampone, feci) viene seminato su terreni di coltura e tenuto in stufa a temperatura corporea. Se crescono dei microrganismi, vengono contati e riconosciuti. Servono di solito da uno a tre giorni, a seconda dell'esame e del microrganismo.

L'antibiogramma. Quando si trova un batterio importante, il laboratorio lo mette a contatto con diversi antibiotici per vedere quali funzionano. Il risultato dice per ciascun farmaco se il batterio è "sensibile" (l'antibiotico funziona) o "resistente". Aiuta il medico a scegliere la cura giusta, evitando antibiotici inutili.

I principali esami

  • Urinocoltura: ricerca i batteri nelle urine, per esempio in caso di cistite o infezione delle vie urinarie. La presenza di un numero elevato di batteri (in genere 100.000 per ml o più) è considerata significativa, ma nei sintomatici contano anche cariche più basse.
  • Tampone faringeo: cerca batteri come lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, causa di faringite batterica.
  • Tamponi vaginali, cervicali e uretrali: cercano batteri, funghi (come la candida) e altri agenti di infezioni genitali.
  • Coprocoltura: cerca nelle feci i batteri responsabili di gastroenteriti, come salmonella, campylobacter e shigella.
  • Spermiocoltura: cerca batteri nel liquido seminale.

Avere dei batteri non sempre significa infezione. In alcuni distretti, come l'intestino o la vagina, vivono normalmente molti microrganismi utili. Anche nelle urine possono esserci batteri senza sintomi (batteriuria asintomatica): di norma non si cura, tranne in gravidanza e in pochi altri casi stabiliti dal medico.

Gli antibiotici prima del campione. Se hai già preso antibiotici o antimicotici, l'esame può risultare falsamente negativo. Se possibile, il campione si raccoglie prima di iniziare la cura, salvo diversa indicazione del medico. Comunicalo comunque sempre.

Da ricordare

  • La coltura identifica il microbo e l'antibiogramma indica gli antibiotici efficaci.
  • Il campione va raccolto con cura e consegnato rapidamente.
  • Prima di iniziare gli antibiotici, se possibile, raccogli il campione.

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