Glicemia, emoglobina glicata e curva da carico: tre esami a confronto
Per controllare gli zuccheri nel sangue il laboratorio ha tre strumenti diversi. Ciascuno risponde a una domanda diversa, e spesso il medico li usa insieme.
La glicemia: una fotografia del momento. Misura la quantità di glucosio nel sangue nel momento del prelievo. Va fatta a digiuno da almeno 8 ore. È l'esame più semplice e più usato, ma risente di quello che hai mangiato, dello stress e anche di una notte insonne. Per questo un valore alterato va confermato.
L'emoglobina glicata (HbA1c): il film degli ultimi mesi. Indica quanto glucosio si è legato ai globuli rossi, e quindi la media della glicemia negli ultimi due o tre mesi. Non richiede il digiuno e non cambia con un singolo pasto. È molto utile per seguire chi ha il diabete e, in molti casi, anche per la diagnosi. Può risultare poco affidabile in presenza di anemie o di alcune varianti dell'emoglobina.
La curva da carico di glucosio (OGTT): la prova sotto sforzo. Si misura la glicemia a digiuno, poi si beve una soluzione con una quantità nota di glucosio e si ripete il prelievo dopo 1 e 2 ore (in gravidanza con tempi e dosi specifici). Mostra come l'organismo gestisce lo zucchero. Si usa quando la glicemia è al limite o per cercare il diabete gestazionale.
Come si leggono i risultati
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Esame |
Valore normale |
Valore alterato |
Compatibile con diabete |
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Glicemia a digiuno |
sotto 100 mg/dl |
100-125 mg/dl |
da 126 mg/dl |
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Emoglobina glicata |
sotto 5,7% (39 mmol/mol) |
5,7-6,4% (39-47 mmol/mol) |
da 6,5% (48 mmol/mol) |
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Glicemia a 2 ore dalla curva |
sotto 140 mg/dl |
140-199 mg/dl |
da 200 mg/dl |
La diagnosi di diabete richiede in genere una conferma con un secondo esame e spetta sempre al medico. Le soglie possono variare in base alle linee guida in uso e alle situazioni particolari, come la gravidanza.
Da ricordare
- La glicemia dice cosa succede ora, l'emoglobina glicata cosa è successo negli ultimi mesi.
- Un singolo valore alterato non basta per parlare di diabete.
- La curva da carico richiede il digiuno e circa due ore di permanenza in laboratorio.