Gli indici di infiammazione: VES e PCR
VES e PCR sono due esami che dicono se nel corpo è in corso un'infiammazione. Sono utili ma, da soli, non spiegano da cosa dipenda: indicano "c'è qualcosa", non "cosa".
La PCR (proteina C reattiva). È una proteina prodotta dal fegato quando c'è infiammazione o infezione. Sale in poche ore e scende altrettanto velocemente quando il problema si risolve. Per questo è molto utile per seguire l'andamento di un'infezione in corso. Un valore normale è in genere inferiore a 5 mg/L, ma il limite può variare. Esiste anche una versione più sensibile (PCR ad alta sensibilità), usata per valutare il rischio cardiovascolare.
La VES (velocità di eritrosedimentazione). Misura in quanto tempo i globuli rossi si depositano sul fondo di una provetta, in un'ora. In caso di infiammazione, le proteine nel sangue li fanno sedimentare più in fretta. Si altera più lentamente della PCR e impiega più tempo a tornare normale.
Quando sono alte
- infezioni, batteriche e talvolta virali;
- malattie infiammatorie e autoimmuni, come artrite reumatoide e lupus, polimialgia reumatica e malattie infiammatorie intestinali;
- traumi, interventi chirurgici e alcune malattie tumorali;
- anemia, gravidanza e età avanzata, che alzano la VES anche senza malattia.
Come leggerle. La VES aumenta fisiologicamente con l'età: come regola pratica, il limite superiore è circa età diviso 2 per gli uomini e (età più 10) diviso 2 per le donne. Un valore moderatamente alto, da solo, spesso non ha significato clinico. Un valore molto alto, specie con sintomi, richiede approfondimenti.
Normali ma non esclusive. Una VES e una PCR normali non escludono del tutto una malattia: alcune condizioni non le fanno salire.
Come si fanno. Con un normale prelievo di sangue. Di solito non serve il digiuno.
Da ricordare
- PCR e VES indicano la presenza di infiammazione, non la sua causa.
- La PCR cambia in fretta, la VES lentamente.
- Il medico le interpreta insieme a sintomi e agli altri esami.