Pap test e test HPV: la prevenzione del tumore del collo dell'utero
Il tumore del collo dell'utero è quasi sempre causato da un'infezione persistente da alcuni tipi di papillomavirus umano (HPV), un virus molto diffuso che si trasmette con i rapporti sessuali. Nella maggior parte dei casi l'infezione guarisce da sola. Quando però resta, nel tempo può provocare alterazioni delle cellule, che si scoprono con due esami e si possono curare molto prima che diventino un tumore.
Il Pap test. È un esame citologico: con una piccola spatola si prelevano alcune cellule dal collo dell'utero, che vengono osservate al microscopio per vedere se sono alterate. Dura pochi minuti e di norma non è doloroso, al massimo si può avvertire un lieve fastidio.
Il test HPV. Cerca nel campione la presenza del DNA del virus, in particolare dei tipi ad alto rischio. Permette di individuare l'infezione prima che le cellule cambino.
Quale esame e con quale frequenza. Secondo il programma di screening nazionale, in genere le donne tra 25 e 29 anni fanno il Pap test ogni tre anni, mentre dai 30 ai 64 anni il test principale è quello per l'HPV, ripetuto ogni cinque anni se negativo. Le regole precise dipendono dalla Regione e dall'invito della ASL. Se hai sintomi o una situazione particolare, chiedi al ginecologo.
Come prepararsi
- Evita rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti.
- Non usare ovuli, creme, lavande vaginali o tamponi interni nei giorni prima.
- Non farlo durante le mestruazioni: il momento ideale è lontano dal ciclo.
- Se prendi terapie locali, avvisa chi esegue il prelievo.
Se l'HPV è positivo. Non significa avere un tumore. Vuol dire che il virus è presente e che serve un controllo più ravvicinato: di solito un Pap test di approfondimento e, se serve, una colposcopia.
Il vaccino. La vaccinazione contro l'HPV protegge dai tipi più pericolosi ed è consigliata dall'adolescenza. Non sostituisce lo screening.
Da ricordare
- Pap test e test HPV scoprono le alterazioni prima che diventino un tumore.
- Un test positivo è un campanello d'allarme, non una diagnosi.
- Vaccino e screening insieme offrono la migliore protezione.